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Celle Ligure

Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
Eretta fra il 1630 e il 1645 sulle vestigia di una chiesa del XII secolo, presenta una pianta rettangolare suddivisa da due file di otto pilastri in tre navate di cui la centrale è larga il doppio di quelle laterali che, alte tre quarti circa della maggiore, si dilatano in due serie di cappelle. Dalla navata destra si eleva il campanile cuspidato tardo duecentesco. Dodici finestre illuminano sulla volta centrale i dipinti di Pietro Ivaldi, raffiguranti episodi della vita di Cristo: Natività, Ascensione, Agonia di nostro Signore nell'orto dei Getsemani. In corrispondenza della navata principale, è posta una tribuna stuccata ed indorata costruita nel 1811: in essa nel 1815 fu collocato l'organo che allora era situato sopra l'ingresso della sacrestia. Nel 1798 con gli affreschi di P.G.Brusca e la marmorizzazione delle pareti adornate di stucchi dorati, il presbiterio ha assunto il suo attuale aspetto: coro in noce del 1682, costituito da tre stalli, riveste l'abside che accoglie, sopra l'altare, il Polittico "San Michele e i Santi" che Perin del Vaga, allievo di Raffaello, dipinse nel 1535 durante il periodo della sua permanenza a Genova. La leggenda vuole che sia ex-voto del pittore per aver trovato salvezza sulla spiaggia di Celle dopo un nubifragio; in realtà, come recita un'iscrizione, fu commissionato dai pescatori cellaschi. Antistante la chiesa vi è il sacrato, un mosaico di oltre mezzo milione di sassi bianchi e neri che gli alunni delle classi elementari fra la fine dell'ottocento e i primi del novecento raccolsero sulla battigia da Albisola e Cornigliano.

Oratorio di San Michele
Indicato come "domus disciplinatorum" in documenti della seconda metà del 1500, l'Oratorio di San Michele, come tutte le "casacce" (grandi case atte a ospitare i raduni dei confratelli) è originariamente costituito da un'unica aula rettangolare semplice ed essenziale con un presbiterio stuccato solo nell'Ottocento. Ala fine del XIX secolo l'edificio subisce una modificazione con l'aggiunta di un vestibolo, di un locale adibito a deposito, dell'orchestra e dell'alloggio del custode; dello stesso periodo sono anche la rampa d'accesso con giardinetti pensili e i muri di cinta. Patrimonio dell'oratorio sono: la scultura lignea policroma del Crocifisso spirato di anonimo del XV secolo, la cassa lignea policroma di poco inferiore al naturale "Sa Michele Arcangelo" di A.N.Maragliano del 1694; la cultura lignea policroma caratterizzata dalle braccia snodate di "Cristo nel sepolcro" di un anonimo artigiano del 1700.

Chiesa di San Giorgio a Sanda (frazione di Celle Ligure)
Il 15 ottobre 1640 Urbano VII smembra la parrocchia di San Michele e ordina di costruire la parrocchia di San Giorgio in Sanda. La facciata è tripartita: la parte centrale terminante con un timpano si raccorda con le navatelle laterali mediante due piccole volute rispecchiando la ripartizione interna in cui la navata centrale è maggiore di quelle laterali che sono rispetto ad essa dimezzate e la suddivisione in tre campate è data da quattro pilastri. Sotto il timpano è posta una finestra trilobata e sopra il portale è collocata una formella marmorea datata 1781 raffigurante San Giorgio equestre. A sinistra entrando si trova il battistero sormontato da un Crocifisso spirante (databile XVIII secolo ligneo dipinto) posto precedentemente sull'altare maggiore. Adiacente al battistero la prima campata ospita la tela "Maria Regina e Santi", quella successiva la statua lignea (fine XIX secolo) di "Maria Ausiliatrice", la terza l'altare con la nicchia di "San Giorgio". Le tre campate sulla destra ospitano in sequenza: l'altare di "Nostra Signora del Rosario", la tela raffigurante "San Girolamo" ed infine il quadro di un miracolo di "Sant'Antonio da Padova" (XVII secolo). Inoltre si possono ammirare: il pulpito del 1863 del marmista savonese Giuseppe Galleotti, il coro risalente alla prima metà del XVIII secolo, il quadro absidale di "Nostra Signora di Misericordia" che alcuni attribuiscono a P.G.Brusco;

 

Chiesa di Santa Maria della Consolazione.

Chiese frazionali:
Chiesa di San Lorenzo e Sant'Antonio Abate, loc. Ferrari.
La cappella risale al 1638. Nel 1958 fu affidato l'incarico a Giobatta Badino del restauro della chiesa ed il rifacimento del campanile, nel 1988 fu ridipinta la facciata. La cappella presenta una sola navata, mentre la facciata è tripartita da paraste: un timpano a coronamento ultima la facciata. Antistante la chiesa nel 1902 vi è un sacrato di ciottoli bianchi e neri rifatto nel 1994.

Chiesa di San Pietro, loc. Brasi
La cappella dei Brasi è l'edificio sacro più antico di Celle: è citata in un atto del 1181 dal notaio Cumano; restaurata nel 1687, costituita da un'unica navata voltata, versa oggi in uno stato di abbandono.

Chiesa di San Giovanni Battista e Santa Lucia, loc. Costa

Cappella dei Santi Giacomo e Filippo, loc. Cassisi

Chiesa di Nostra Signora della Guardia e Sant'Isidoro, loc. Pecorile

 

 
 

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